mercoledì 30 novembre 2011

Qualcuno di cui fidarsi

Le notizie che arrivano oggi si presterebbero ad una buona dose di speculazione politica, carino il paradosso del PDL Lombardo che aveva parlato di "questione morale" nel PD per il caso Penati, peccato che uno dei loro in consiglio regionale sia arrestato a momenti in fragranza di tangente, con tanto di busta piena di soldi in casa.

Verrebbe bene pure la battuta sul perchè il PDL si oppone strenuamente alla limitazione del contante (cosa che tra l'altro avviene in Gran Bretagna patria del liberismo, manco fosse l'URSS).

Ma quello che inquieta e pone gli interrogaivi più pesanti è quello che accade in Calabria. Hanno arrestato un pò di tutto, Politici, Giudici, Avvocati, Finanzieri e chi più ne ha più ne metta.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/30/ndrangheta-arrestato-magistrato-calabrese-favoriva-cosche/174168/

C'è anche il caso della moglie del giudice nominata commissario dell'Asl di Vibo proprio per i rapporti di "collaborazione" con i politici invischiati. Insomma, il controllore che non controlla un'accidente perchè è stato messo lì proprio da chi chiudeva gli occhi sul malaffare.

Lo sconforto diventa totale quando emergono le implicazioni dei finanzieri.

Di chi ci si può più fidare? Meno male che la "toga rossa" per eccellenza sia venuta a fare un pò di pulizia, tra l'altro indagando su altre faccende, ma basterà? A chi possiamo chiedere aiuto? Ai tecnici? Ma ce l'abbiamo un Monti in Calabria? Probabilmente no, se i commissari straordinari sono quelli di quest'inchiesta stiamo freschi. Dobbiamo far tornare i Piemontesi armati?

Che risposte può dare la politica? Per ora nessuna, Scopelliti, il Berluschino per eccellenza, con tanto di giuramento-pagliacciata con Berlusconi in campagna elettorale, ha dichiarato giustamente di voler leggere gli atti. Ha ragione. Ma siccome è già il secondo che gli arrestano sarebbe il caso di chiedersi come diavolo ha selezionato i candidati.
http://www.ilquotidianoweb.it/it/calabria/reggio_consigliere_regionale_santi_zappala_dimissioni_lettera_carcere_associazione_mafiosa_.html

Siccome Zappalà è stato arrestato perchè chiedeva i voti alla ndrangheta e Morelli è considerato dagli inquirenti l’anello di collegamento tra i clan e gli ambienti politici nazionali, sarebbe il caso che Scopelliti si cominci a chiedere con quali voti è stato eletto.

Ovviamente nessuno si aspetta che si dimetta, ci mancherebbe altro, la mattina li conterà in consiglio regionale, finchè ha la maggioranza rimane.

Nel frattempo si può solo auspicare una rivolta della Calabria civile, di quella maggioranza silenziosa, che ora come ora, non può fidarsi di nessuno.